Il bianco sul cotto non è sempre calcare
Dopo lavori edili possono rimanere residui di posa o detergenti. In presenza di umidità, i sali possono migrare verso la superficie creando efflorescenze. Vecchie cere o protettivi alterati possono invece produrre velature irregolari.
La posizione offre indizi: un problema diffuso dopo la posa è diverso da una fascia vicino a un muro umido. Prima di scegliere un acido o uno sgrassante bisogna capire quale materiale si sta tentando di rimuovere.
Perché i rimedi domestici possono peggiorare il risultato
Il cotto è poroso. Prodotti aggressivi, dosi eccessive e risciacqui insufficienti possono entrare nel materiale, scolorire le fughe o lasciare nuovi residui. Anche applicare una cera sopra una superficie non neutralizzata può intrappolare il difetto.
Una prova localizzata, seguita da risciacquo e asciugatura completa, è più affidabile di un trattamento immediato su tutta la stanza.
Le verifiche da fare prima del recupero
- Capire se esiste ancora una causa di umidità.
- Ricostruire prodotti e trattamenti applicati in passato.
- Controllare assorbimento di cotto e fughe.
- Valutare il risultato soltanto a superficie asciutta.
- Scegliere il protettivo dopo la pulizia, non prima.
Quando chiedere una valutazione
Se la velatura ritorna, cambia dopo la pioggia o interessa anche le pareti, occorre prima affrontare l’umidità. Se è legata a residui o vecchi trattamenti, una prova professionale può indicare il ciclo di pulizia e protezione più adatto.
