Prima domanda: il graffio è nella finitura o nel legno?
Un segno chiaro che compare soltanto in controluce può interessare la vernice o l’olio protettivo. Un solco che si sente passando delicatamente un’unghia, invece, può aver raggiunto il legno. Questa distinzione è importante: lucidanti e prodotti coprenti possono mascherare temporaneamente un segno superficiale, ma non ricostruiscono una fibra incisa.
Prima di scegliere un intervento osserviamo profondità, quantità e distribuzione dei graffi. Un solo punto vicino a una porta non si valuta come un intero corridoio consumato da anni di passaggio.
Quando può bastare un intervento localizzato
Il ritocco localizzato va comunque provato con cautela: su finiture vecchie può rimanere una differenza di tono o di brillantezza. Per questo non promettiamo che una riparazione puntuale diventi invisibile senza avere visto il pavimento.
- Il danno è limitato a una zona piccola e ben separata.
- Il colore del legno è uniforme e la protezione circostante è ancora in buono stato.
- Il segno interessa soprattutto lo strato superficiale.
- Non sono presenti annerimenti, rigonfiamenti o listoni instabili.
Quando la levigatura è la soluzione più uniforme
Se i graffi sono diffusi, la finitura è consumata nelle zone di passaggio oppure il pavimento presenta aloni e differenze cromatiche, la levigatura completa permette di lavorare l’ambiente in modo omogeneo. Si rimuove lo strato superficiale con passaggi progressivi, si eseguono le stuccature compatibili e si applica una nuova finitura.
La fattibilità dipende dal tipo di parquet e dallo spessore utile. Sul parquet prefinito, per esempio, bisogna controllare lo strato nobile prima di procedere.
Cosa inviare per una prima valutazione a Rimini
Sono utili una foto panoramica della stanza, due immagini ravvicinate in luce naturale, la metratura e l’informazione se il parquet è massello o prefinito. Da Rimini, Riccione e provincia possiamo così capire se serve un sopralluogo e quale percorso ha senso approfondire.
