Lucidatura e levigatura non sono la stessa cosa

La lucidatura lavora soprattutto sull'aspetto finale e sulla brillantezza. La levigatura interviene più in profondità per uniformare la superficie, ridurre graffi compatibili e correggere piccoli dislivelli tra elementi.

Tra i due estremi esistono lavorazioni intermedie. Scegliere in base al solo effetto visivo desiderato può essere sbagliato: prima bisogna capire il materiale e la causa dell'opacità.

Quando può bastare una lavorazione leggera

  • Il pavimento è uniforme ma ha perso brillantezza.
  • I segni sono superficiali e non si sentono al tatto.
  • Non ci sono dislivelli evidenti tra le lastre.
  • Non sono presenti strati spessi di vecchie cere o prodotti.

Quando valutare una levigatura più profonda

  • Graffi diffusi o chiaramente percepibili.
  • Giunti e lastre con differenze di quota.
  • Superficie irregolare dopo vecchi interventi.
  • Macchie o usura non uniformi nelle aree di passaggio.
  • Graniglia o marmette che necessitano anche di stuccatura.

Marmo, graniglia e granito reagiscono diversamente

La parola marmo viene spesso usata per superfici molto diverse. Graniglia, marmette, granito e pietre naturali richiedono abrasivi, passaggi e finiture specifiche. Anche un detergente acido usato in precedenza può aver modificato la superficie.

Una piccola prova localizzata permette di verificare la risposta reale e concordare il grado di finitura.

Foto utili per una prima valutazione locale

Per una prima indicazione invia una foto panoramica, una foto in controluce che mostri graffi e riflessi, un dettaglio delle fughe e la metratura. Specifica inoltre se si tratta di abitazione, negozio, condominio o struttura ricettiva e indica il Comune nell'area di Rimini e Riviera Adriatica.

← Torna al blog